Paestum

Le migliori strutture a Paestum!


Paestum - Tempio di Nettuno

Le rovine di Paestum rappresentano uno dei meglio conservati e importanti complessi archeologici del mondo, nonché della Magna Graecia.

Plutarco scriveva dei templi dell'Acropoli, "portavano in sé uno spirito e un'anima che ringiovanivano continuamente i contemporanei e li preservavano dalla vecchiaia".

I Greci, spinti soprattutto dalla ristrettezza del loro suolo e dalle lotte politiche, hanno fondato alcune importanti colonie in tutti i paesi bagnati dal Mediterraneo. Le colonie di maggiore importanza sono quelle fondate in Magna Graecia e sulle coste dell'Asia Minore (l'odierna Turchia). Con il termine Magna Graecia si intende il complesso delle città fondate dai Greci lungo le coste dell'Italia Meridionale e della Sicilia; tra queste Paestum, Cuma, Napoli, Velia, Agrigento, Sibari, Selinute e Taranto.

Paestum è stata fondata dai Greci di Sibari nella colonia che veniva chiamata Poseidonia (l'odierno Golfo di Salerno). Sibari (sulla Costa Ionica in Calabria) era una delle più fiorenti colonie della Magna Graecia. E' probabile che quando nel 510 a.C. Sibari fu rasa al suolo, una considerevole parte dei Sibariti fuggirono e furono ben accolti in Poseidonia. Proprio in questo periodo i tre templi di Paestum, noti con i nomi di Basilica, Poseidon e Cerere. Sono dello stesso periodo altre numerose opere d'arte, tra cui l'affresco della Tomba del Tuffatore, unico affresco di mano greca finora scoperto.

Durante il periodo romano si è assistito ad una nuova fioritura della colonia di Paestum, e furono eretti nuovi edifici pubblici, come l'Anfiteatro, il Foro e il Ginnasio.

La città era circondata da una cinta di mura in opera isodoma, che si è ottimamente conservata, in cui si vedono bene l'originaria struttura greca e i successivi apporti lucani.

Con il tempo Paestum si è ridotta ad un piccolo villaggio, intorno al Tempio di Cerere, che è stato in seguito trasformato in chiesa cristiana. Nel IX secolo gli abitanti del villaggio, per sfuggire alla malaria e alle razzie dei pirati saraceni, decisero di rifuggiarsi sui monti limitrofi, dove fondarono Capaccio Vecchio. Perciò Poseidonia vide il suo declino.

La Basilica

La cosiddetta Basilica è il più antico dei templi greci a Paestum; la sua costruzione risale al VI secolo a.C. Tutte le 50 colonne esterne si presentano ancora oggi perfettamente conservate. Il tempio ha 9 colonne frontali e 18 laterali.

Questo tempio è eccezionale anche per il fatto che è uno dei più antichi e meglio conservati templi in pietra.

Il tempio presenta elementi assai rari nei templi greci dorici: il rigonfiamento molto pronunziato nel fusto della colonna, il numero dispari delle colonne frontali, la disposizione degli elementi interni, l'echino del capitello sensibilmente in basso.

Il nome Basilica, che gli è stato imposto dagli studiosi del XVIII secolo, tratti in inganno da alcune caratteristiche strutturali, è del tutto improprio, e continua ad essere utilizzato solo per tradizione. In realtà non si tratta di un edificio civile (nell'antichità Basilica era la sede di alte magistrature), bensì di un vero e proprio tempio.

Si può dire oggi con certezza che il tempio era dedicato ad Hera (Giunone). Non è possibile per ora ricostruire con sicurezza quella che era la pianta interna, ma è certo che il naos nella cella era diviso in due navate da una fila di 7 colonne e che una parete con porte divideva il pronaos dal naos.

Tempio di Poseidone o Nettuno

Il Tempio di Poseidone o Nettuno è il meglio conservato tra i tre templi dell'Acropoli di Paestum. Per questo motivo appare oggi come il dominante tra i resti dell'antica città. Si eleva con imponenza.

I costruttori si sono totalmente ispirati al Tempio di Zeus ad Olimpia. E' un esempio tipico ed altissimo dell'architettura del periodo classico. Il calcare di origine marinara era rivestito di stucco, ad imitazione del marmo.

Anche questo tempio era dedicato ad Hera (Giunone).

Il Tempio di Nettuno è stato costruito intorno alla metà del V secolo a.C. su una leggera altura. Presenta 6 colonne frontali e 14 sui lati lunghi. Ha un solo ordine di colonne rese più slanciate da un numero di scanalature maggiore rispetto al solito (24 invece che 20).

Al suo interno è stato rinvenuto uno scudo d'argento con l'iscrizione "Dedicato ad Hera. Rendi invincibili le nostre armi".

Tempio di Cerere

Il cosiddetto Tempio di Cerere (Athenaion) risale alla fine del VI secolo a.C. E' stato dunque costruito circa mezzo secolo dopo la Basilica e mezzo secolo prima del Tempio di Poseidone o Nettuno.

Presenta 6 colonne frontali e 13 laterali.

Questo tempio è in assoluto uno dei più interessanti dell'architettura greca per alcune sue particolarità. Particolarità uniche in un tempio greco sono il frontone alto e il fregio dorico.

La purezza e l'austerità dello stile dorico non sono infirmate dall'influenza ionica, che ha ingentilito il pronao. E' questa una delle unioni più felici dei due stili, che restano distinti e puri, sebbene integrandosi.

Questo tempio in realtà non era dedicato a Cerere, come si ritenne erroneamente in un primo momento, ma ad Atena. Il culto della dea Athena ha assunto evidentemente molta importanza a Paestum intorno al 500 a.C., dato che le è stata dedicata quasi la metà dell'area sacra della città, in antagonismo al culto antichissimo della dea Hera (Giunone). Anche a Poseidonia, dunque, si tenevano ogni anno, in corrispondenza del nostro Ferragosto, le famose Panatenee per commemorare Atena.

Sul lato sud della cella ci sono i resti di tre tombe cristiane, che testimoniano il fatto che questo tempio è stato trasformato in chiesa cristiana.

Il Foro

Il Foro dell'Acropoli di Paestum è uno tra i più antichi ed interessanti fori rettangolari dell'epoca romana.

Il Ginnasio

Si tratta di un'area con porticolo, sul cui lato occidentale vi era una hall con piscina al centro.

E' stato costruito in diversi periodi, e la parte più antica risale al II secolo a.C. Dopo l'eruzione del Vesuvio, di cui restono tracce, fu soggetto ad alcune modifiche.

La piscina fu usata per competizioni di nuoto.

L'Anfiteatro

L'Anfiteatro romano di Paestum è stato costruito intorno al I secolo a.C. Il fatto che sia stato stranamente edificato al centro della città, vicinissimo al Foro, lascia molto perplessi.

Tomba del Tuffatore

La Tomba del Tuffatore è stata scoperta nell'estate del 1968. Per la prima - e finora ultima - volta ci siamo trovati di fronte a pitture greche. Tali pitture rinvenute a Paestum sono databili tra il 480 e il 470 a.C. Mai tomba greca dipinta era stata trovata.

La lastra di copertura presenta la rappresentazione che ha dato il nome alla tomba: un tuffatore nudo si slancia da un trampolino in uno specchio d'acqua azzurra. Probabilmente questa raffigurazione vuole rappresentare il distacco dalla vita e il passaggio verso l'aldilà, simboleggiato dal tuffo.



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