Pompei è il sito archeologico più affascinante di tutta Europa, oltre che d'Italia. Non a caso, è l'attrazione italiana più visitata, con circa 2 milioni e mezzo di visitatori ogni anno.
Visitare Pompei è come vedere una città romana che è rimasta immortalata, congelata a 2000 anni fa, momento della sua morte, un tempo vivace città commerciale.
Dal punto di vista archeologico Pompei ha un'importanza inestimabile. La sua importanza risiede soprattutto nel fatto che Pompei non è stata semplicemente "sterminata" dal Vesuvio, ma piuttosto è stata sepolta sotto uno strato di lapilli, frammenti infuocati di pietra pomice. Diciassette anni prima della terribile eruzione del Vesuvio, Pompei fu devastata da un terremoto e la maggior parte della popolazione fu evacuata. Molti non erano più tornati e quindi si salvarono quando il vulcano eruttò, uccidendo 2000 tra uomini, donne e bambini.
Le origini di Pompei sono ancora incerte, ma si pensa che sia stata fondata nel VII secolo a.C. Nel corso dei secoli successivi la città sarebbe passata ai Greci e ai Sanniti, prima di diventare una colonia romana nell'80 a.C.
Dopo la devastante eruzione del Vesuvio, Pompei è rimasta sepolta fino al 1594, quando l'architetto Domenico Fontana si imbattè nelle sue rovine mentre stava scavando un canale. Tuttavia, l'esplorazione vera e propria del sito non ebbe inizio fino al 1748. I lavori di scavo continuano ancora oggi, ma sebbene si continui a fare nuove scoperte, l'attenzione è soprattutto incentrata nel restauro di ciò che è già stato rinvenuto.
Oggi le rovine di Pompei appartengono alla lista dei siti protetti dall'UNESCO.
Oltre alle celebri rovine, un'altra meta è il Santuario della Madonna del Rosario, a 1 km di distanza, nella moderna città di Pompei, che domina con la sua maestosità. Il Santuario è meta di pellegrinagio. E' stato consacrato nel 1891, 15 anni dopo il miracolo che gli ha dato fama. Nel 1876 una ragazzina è guarita dall'epilessia dopo aver pregato di fronte al dipinto della Vergine del Rosario con il Bambino, che si trova sopra l'altare principale. La notizia si è subito diffusa rapidamente.
Dei 66 ettari dell'originaria Pompei sono stati riportati alla luce ad oggi solo 44 ettari. La visita al sito archeologico richiede almeno 3 o 4 ore.
L'accesso principale al sito si trova presso Porta Marina, la più imponente tra le sette porte che appartenevano alle antiche mura della città. Originariamente Porta Marina collegava la città di Pompei al vicino porto.
Subito a destra, dopo l'ingresso di Porta Marina, troviamo il Tempio di Venere del I secolo a.C., un tempo uno dei tempi più ricchi di Pompei.
Proseguendo lungo Via Marina, si giunge alla Basilica. Opposto ad essa c'è il Tempio di Apollo, che è l'edificio religioso di Pompei più antico e importante. Il Foro ad esso adiacente è la piazza più importante di Pompei; una piazza rettangolare circondata da colonne.
A nord del Foro troviamo il Tempio di Giove, che ancora oggi presenta uno dei due archi di trionfo, e i Granai del Foro. Nelle vicinanze c'è il Macellum, che un tempo era il mercato principale del pesce e della carne.
Dal Macellum imbocchiamo prima Via degli Augustali e poi lo stretto Vicolo del Lupanare, dove incontriamo, appunto, il Lupanare, che era l'unico vero e proprio bordello di Pompei. E' un minuscolo edificio a due piani, con cinque stanze per piano, nel quale ci sono alcuni degli affreschi più "osceni" dell'antica città.
Alla fine di Via dei Teatri incontriamo il Foro Triangolare, che un tempo, in tutto il suo splendore, dominava il mare e il fiume Sarno. La sua maggiore attrazione è il Teatro Grande, un teatro del II secolo a.C. con 5.000 posti a sedere scolpito nella massa lavica, sulla quale l'antica città di Pompei era stata originariamente costruita. Di particolare interesse il Quadriportico dei Teatri dietro al palco. Il Teatro Piccolo (noto anche come Odeion), invece, era un teatro al chiuso rinomato per la sua acustica. Qui troviamo anche il pre-romano Tempio di Iside.
Recandoci in Via dell'Abbondanza, incontriamo le Terme Stabiane del II secolo a.C., e la Casa della Venere in Conchiglia.
Nelle vicinanze c'è l'Anfiteatro, che è l'anfiteatro romano più antico ancora esistente che si conosca. Costruito nel 70 a.C., era in grado di ospitare fino a 20.000 spettatori. A breve distanza troviamo anche la Grande Palestra, che era un campo d'atletica con un bellissimo colonnato. Al suo centro ci sono i resti di una piscina.
Ritorniano in Via dell'Abbondanza e imbocchiamo Via Stabiana per visitare alcune delle più belle case di Pompei. Entriamo in Via della Fortuna, giriamo in Vicolo del Labirinto e poi su Vicolo di Mercurio; qui incontriamo la Casa del Fauno, che è l'abitazione privata più grande di Pompei. Qui sono stati rinvenuti alcuni meravigliosi mosaici, che sono oggi custoditi a Napoli, presso il Museo Archeologico Nazionale. Poco oltre incontriamo la Casa del Poeta Tragico, la quale presenta uno dei cartelli di ammonimento "Attenti al cane" più antichi in assoluto. Altra casa di interesse è la Casa dei Vettii.
Seguiamo il percorso ad ovest e imbocchiamo Via Consolare che ci conduce fuori dall'antica città, passando per Porta Ercolano. Visitiamo Villa di Diomede. Poco oltre troviamo Villa dei Misteri, che è una delle strutture che sono rimaste più complete a Pompei. La sala da pranzo presenta un importante affresco, uno dei dipinti antichi più grandi.
Nel 2001 sono stati rinvenuti alcuni affreschi erotici che hanno scatenato le ire della Chiesa Cattolica. Questi affreschi sono stati scoperti all'interno delle Terme Suburbane, che si trovano appena fuori le mura cittadine; decoravano i muri di quelli che un tempo erano gli spoiatoi di un complesso di bagni privati.
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