Portici

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Portici (Napoli)

Portici è un comune italiano di 54.681 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

A Portici sono presenti numerose ville che fanno parte del cosiddetto Miglio d'Oro del settecento napoletano, oltre ad alcuni edifici di interesse storico. È sede della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", nata dalla trasformazione della Scuola Superiore di Agricoltura, poi divenuta Istituto Superiore Agrario e, con la riforma entrata in vigore nell'anno accademico 1935-1936, trasformata in facoltà universitaria. Tale scuola è situata nella Reggia voluta da Carlo III di Borbone.

Sembra che il sovrano e la sua consorte Maria Amalia di Sassonia, in visita presso la villa del Duca d'Elbouf fossero rimasti così favorevolmente impressionati dall'amenità del luogo, che decisero di farvi costruire, di lì a poco, un palazzo che potesse ospitarli come dimora ufficiale.

Il via ai lavori fu dato nel 1738 con un progetto architettonico commissionato ad Antonio Canevari, richiamato in Italia proprio da Carlo di Borbone per dare seguito, assieme ad altri architetti di fama dell'epoca, al suo ambizioso programma di opere pubbliche e di rappresentanza nel Regno di Napoli.

Tra gli altri artisti che lavorarono per la costruenda reggia vanno ricordati il pittore Giuseppe Bonito, che decorò le sale del palazzo, e lo scultore Joseph Canart, che, operando con marmi di Carrara, allestì le opere scultoree del parco reale.

Una serie di palazzi e dimore nobiliari preesistenti (ed espropriati) funsero da base architettonica per la realizzazione della reggia; ciò comportò anche una serie di opere di scavo che permisero il ritrovamento di numerose opere d'arte di valore archeologico, tra cui un vero e proprio tempio con 24 colonne di marmo. Tali opere furono temporaneamente sistemate in un museo allestito per l'occasione, il Museo di Portici, annesso alla Accademia Ercolanese, luogo di deposito dei reperti provenienti dagli Scavi archeologici di Ercolano. La realizzazione del nuovo palazzo reale, di dimensioni non vastissime, stimolò la costruzione di numerose altre dimore storiche nelle vicinanze (le Ville Vesuviane del Miglio d'Oro appunto), nate col fine di ospitare la corte reale che non poteva essere ospitata pienamente nella reggia porticese.

Nel 1799 avvenne la spoliazione del palazzo ad opera di Ferdinando IV di Borbone, in fuga verso Palermo per sfuggire ai Francesi. Fu Gioacchino Murat ad arredare ex-novo la reggia con mobilio francese e con gusto improntato ad un notevole lusso mentre, sotto Ferdinando II di Borbone, la reggia ospitò anche il pontefice Pio IX, per divenire progressivamente un sito sempre meno frequentato col passare dei decenni.

Il parco della reggia, ampliato sino a raggiungere una estensione notevole (andava praticamente dalla zona di Pugliano, lato Vesuvio sin giù al Granatello, verso il mare) è suddiviso in una zona superiore ed una inferiore.

Ampi viali contornati di giardini all'inglese fanno da sfondo ad opere d'arte tra cui vanno annoverate la Fontana delle Sirene, il Chiosco di Re Carlo e la Fontana dei Cigni e persino un anfiteatro.

All'interno del parco fu anche allestito uno zoo con specie di animali esotici che il sovrano Ferdinando IV volle far giungere dall'estero. Attualmente vi si possono apprezzare rilevanti ristrutturazioni presso la zona che va verso il Granatello, in seguito all'eliminazione di un'ampia macchia di bosco per l'inserimento di un tappeto erboso.

A Portici ha inoltre sede il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che trae il nome da una colata di lava che investì il luogo, dando un caratteristico colore scuro, come di bruciato alle rocce lì presenti; da cui "Pietrarsa", come pietra arsa, bruciata. In questo museo si trova una perfetta riproduzione della prima locomotiva a vapore realizzata in Italia, messa in funzione nel 1845 sulla prima linea ferroviaria dell'Europa continentale, la Napoli-Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839.

Il museo è situato all'interno dell'ex reale opificio meccanico, fatto costruire da Ferdinando II di Borbone l'anno dopo l'inaugurazione della strada ferrata.

Portici è tra le città al mondo con maggior densità abitativa, con circa 15.000 abitanti per km². Da tener conto inoltre che più di un chilometro quadrato del comune è formato dal "Bosco di Portici", chiaramente non abitato, e che in sostanza la popolazione è residente su meno di 3 km². Per anni ha detenuto il record di città più densamente popolata dopo Tokyo.

Tra gli appuntamenti culturali di Portici, si ricordano la fiera mensile Mercatino del Biologico e il Mozart Box in ricordo di W. Amadeus Mozart, che si esibì proprio a Portici nella Cappella Reale, situata a pochi metri dalla Reggia.



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