A nord di Amelia, sulla strada per Orvieto, troviamo Guardea, famosa per il Castello. Oltre al Castello di Guardea Vecchia, famoso è anche il Castello del Poggio, in cima ad una collina, quasi dirimpetto a Guardea Vecchia, rimasto inalterato per più di mille anni. Il Castello del Poggio presenta finestroni del '400 ed un elegante cortile interno.
La particolarità del nome è dovuta, con pochi dubbi, alla singolare morfologia del territorio, che costituiva un posto di guardia efficiente, svettando sulla valle del Tevere.
Guardea Vecchia oggi vigila sulle case di Guardea Nuova.
La presenza dell’uomo nel territorio di Guardea risale a tempi antichissimi. Essa è documentata da strumenti in selce (bifacciali, punte, lame, raschiatoi, bulini e punteruoli), che, insieme agli scarti della lavorazione della selce stessa, sono stati trovati in abbondanza in svariate zone del comune. Appartengono quasi tutti al Paleolitico medio musteriano.
Due sontuose dimore di campagna risalenti al periodo romano sono state individuate nelle località Piana del Ceraso e la Pieve. Il complesso monumentale della Pieve e la sua area circostante, indagati a partire dal 1988, hanno restituito reperti archeologici che coprono un lunghissimo ed ininterrotto arco di tempo, che, dal Paleolitico medio, arriva fino ai nostri giorni.
Quando la Pieve fu abbandonata non è ancora certo. Probabilmente accadde nel periodo in cui le orde dei barbari portarono ovunque morte e desolazione, cosicché la popolazione, per cercare scampo, fu costretta a trasferirsi nel castrum edificato su un colle isolato, distante pochi km. Il borgo, in seguito, prese il nome di Guardea (Vecchia).
Degna di nota la Chiesa Parrocchiale, che al suo interno costudisce interessanti opere, tra le quali una bellissima Annunciazione di Jacopo Zoboli. Molto bella anche la piccola Chiesa di S. Egidio, che conserva due tele di pregio e reperti archeologici provenienti dalla Pieve. Un'altra piccola chiesa interessante è la Chiesa di S. Lucia.
Di recente costruzione (2001), accanto alle scuole, in mezzo ad un grande parco, si innalza l’Arco della Coscienza Planetaria, in cui sono incastonate pietre inviate da sindaci di ogni parte del mondo.
A pochi chilometri a sud di Guardea, si ergono i resti della Chiesa e del Convento di S. Illuminata. La tradizione vuole che il complesso sia stato fondato da San Romualdo. San Francesco vi soggiornò varie volte, dormendo in una grotta poco distante sopra un masso di travertino, tuttora oggetto di culto.
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