A pochissimi chilometri dalla città di Terni, poco dopo le immense Acciaierie (oggi Thyssen Krupp), in fondo alla Valnerina, il fiume Nera e il suo affluente Velino ci presentano una sorpresa grandiosa: la Cascata delle Marmore.
Una delle visioni più emozionanti del mondo!
Dalla sommità dell'Altipiano delle Marmore, il Velino precipita sul Nera con un impressionante balzo. Le acque del Velino precipitano, spumeggiando con fragore e generando grandiosi giochi di luce, dall'altezza di 165 metri, compiendo due salti, di 80 e 85 metri. La potenza delle acque eleva un velo di umidità che si addensa, simile alla nebbia, generando una mistica e affascinante atmosfera. Uno spettacolo veramente fantastico che emoziona il visitatore, al punto di togliergli il fiato.
Le Cascate delle Marmore possono essere ammirate da diversi punti, e consigliamo di non sceglierne solo uno a discapito degli altri. Ogni punto di vista è sicuramente unico e merita di essere visitato. Da non perdere sia il Belvedere Inferiore che quello Superiore (nei pressi della cittadina di Marmore). Di fronte al Belvedere Inferiore, attraversata la strada, vi sono alcuni sentieri segnalati che, snodandosi tra i boschi, conducono ad alcune terrazze naturali dalle quali si gode un ottimo spettacolo dell'insieme, da una prospettiva di fronte alle Cascate.
Il Belvedere Inferiore e quello Superiore sono collegati da percorsi che sono stati di recente rimessi a posto alla perfezione. Vi consigliamo di attraversarli e di fermarvi, di tanto in tanto, in silenzio mistico, a godere uno spettacolo di rara bellezza da una distanza così ravvicinata.
Anche l'intero piazzale del Belvedere Inferiore di fronte alla Cascata è stato riportato agli antichi splendori. Il piazzale è decicato al poeta inglese Lord Byron che ha scritto alcune poesie sulla Cascata delle Marmore, durante il suo soggiorno nella zona.
In pochi sanno che l'attuale Lago di Piediluco è un "relitto" dell'antico Lago Velino, che si estendeva nella pianura reatina fino quasi a lambire il borgo di Marmore. E' stato dimostrato che nella fase preistorica le acque del Velino riuscirono - in modo del tutto naturale - ad aprire un varco verso il Nera. Originariamente il Nera e il Velino scorrevano sullo stesso livello, ma con il passar del tempo le acque del Nera, tramite un'azione corrosiva, incisero la Valnerina, mentre quelle del Velino, con un'accentuata attività incrostante (per il bicarbonato di calcio in esse presenti), generarono un grande blocco di travertino proprio in corrispondenza dell'originaria confluenza dei due fiumi. Tale blocco divenne un ostacolo per il deflusso del Velino nel Nera, e così si è formato il Lago Velino. Inizialmente solo una serie di piccole cascate faceva precipitare le acque del Lago Velino nell'ormai sottostante Nera. Ma, come già detto sopra, il Velino è successivamente riuscito ad aprirsi un varco vero e proprio, precipitanto nel Nera in modo copioso, portando così allo svuotamente parziale di quello che era il Lago Velino. Successivamente, presumibilmente nel 272 a.C. il console romano Manio Curio Dentato avrebbe fatto scavare un canale artificiale nel banco di travertino di cui sopra per poter svuotare ulteriormente la pianura reatina dalle acque stagnanti. Nel corso degli anni, però, le acque del Velino finiro per ustruire di nuovo il loro varco verso il Nera. Nel 1596, Papa Clemente VIII incaricò Domenico Fontana di realizzare un nuovo emissario, adiacente al primo, regolamentato da un ponte per controllare il flusso delle acque nei periodi di piena.
| Feriali | Sabato | Festivi | |
| Gennaio | chiusa
|
12.00-13.00 15.00-16.00 |
12.00-13.00 15.00-16.00 |
| Febbraio | chiusa | 11.00-13.00 15.00-17.00 |
11.00-13.00 15.00-17.00 |
| Marzo | 12.00-13.00 16.00-17.00 |
11.00-13.00 16.00-21.00 |
11.00-13.00 16.00-21.00 |
| Aprile | 12.00-13.00 16.00-17.00 |
10.00-13.00 16.00-21.00 |
10.00-13.00 16.00-21.00 |
| Maggio | 12.00-13.00 16.00-17.00 |
10.00-13.00 15.00-22.00 |
10.00-13.00 15.00-22.00 |
| Giugno, Luglio, Agosto | 11.00-13.00 16.00-18.00 21.00-22.00 |
10.00-13.00 15.00-22.00 |
10.00-13.00 15.00-22.00 |
| Settembre | 12.00-13.00 16.00-17.00 20.00-21.00 |
10.00-13.00 15.00-21.00 |
10.00-13.00 15.00-21.00 |
| Ottobre | solo venerdì 15.00-17.00 |
11.00-13.00 15.00-19.00 |
11.00-13.00 15.00-19.00 |
| Novembre, Dicembre | chiusa | 12.00-13.00 15.00-16.00 |
12.00-13.00 15.00-16.00 |
Il pagamento del biglietto d'ingresso può essere effettuato presso gli Infopoint di Piazzale Vasi, Belvedere Inferiore, Parco dei Campacci e Belvedere Superiore.
E' in funzione un servizio navetta che collega il Belvedere Superiore con quello Inferiore e viceversa. Possono usufruire del collegamento i possessori del biglietto di ingresso alla Cascata, che andrà esibito all’atto della salita sull’autobus. Per gli orari aggiornati e maggiori informazioni, consultate l'orario ufficiale della navette.
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