La Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-occidentale, con capoluogo Aosta. La Valle d'Aosta fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.
Confina a nord con la Svizzera (Canton Vallese), a ovest con la Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia nella regione Rodano-Alpi), a sud e ad est col Piemonte.
La Valle d'Aosta è la più piccola regione italiana e la meno popolata, si trova nel bel mezzo delle Alpi, circondata da quattro dei monti più alti di tutta Italia ed Europa (Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso). La regione è quasi interamente montuosa ed è raccolta intorno alla valle formata dalla Dora Baltea. I valichi più importanti sono il Piccolo San Bernardo e il Passo del Gran San Bernardo. La parte meridionale del territorio è occupata dal Parco Nazionale del Gran Paradiso (Parc National du Grand-Paradis) istituito nel 1922 per salvaguardare alcune specie di flora e fauna alpina in via d'estinzione come stambecchi, camosci, marmotte ed ermellini. Le valli sono state scavate dai ghiacciai in movimento; questi un tempo ricoprivano tutta la regione. Ora i ghiacciai occupano solo le cime montuose più elevate
Il turismo è la risorsa fondamentale nell'economia della regione.
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso da ormai un secolo è l'attrattiva maggiore per il turismo naturalistico nella Valle d'Aosta. Nel parco si può entrare in contatto con diverse specie di fauna e di flora.
Oltre al parco il turismo è molto sviluppato soprattutto nel settore alpinistico e sciistico.
La valle è ricca di rifugi alpini, di sentieri attrezzati, di percorsi naturalistici.
I rifugi principali sono:
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Rifugio Vittorio Emanuele II nel massiccio del Gran Paradiso
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Rifugio Quintino Sella al Felik nel massiccio del Monte Rosa
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Rifugio Torino nel massiccio del Monte Bianco.
Tra i sentieri attrezzati si possono segnalare:
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Alta via della Val d'Aosta n.1
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Alta via della Val d'Aosta n.2
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Tour del Cervino
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Tour del Monte Rosa
Le principali stazioni sciistiche della valle sono:
Breuil-Cervinia,
Champoluc,
Cogne,
Courmayeur,
Gressoney,
La Thuile, e
Pila.
Le principali località turistiche sono centri a carattere montano, caratterizzate dalla presenza di numerosi impianti di risalita, spesso parte di ampi caroselli sciistici, di strutture per la pratica degli
sport invernali e per la possibilità di godere di uno splendido panorama boschivo.
Il centro più mondano della regione è
Courmayeur, posto ai piedi del Monte Bianco, sebbene dal centro della cittadina sia impossibile vederne la vetta, è
l'ultimo comune italiano che si incontra prima di arrivare in Francia tramite il
Traforo del Monte Bianco (uscendo a Chamonix); importante centro turistico e per gli sport invernali, è attraversato dalla Dora Baltea, fiume che nasce dalla confluenza di due rami, ciascuno dei quali attraversa una delle due valli che è possibile raggiungere da Courmayeur: la
Val Ferret e la
Val Veny. Dista 27,5 km da Aosta. Accomunato dalla stessa origine, nella Valle d'Aosta orientale si è sviluppata
Breuil-Cervinia, attorniato dai prati e boschi un tempo custoditi gelosamente dalla gente del posto e dalle vette del più esteso fra i gruppi Alpini, quello occidentale. La località di Breuil-Cervinia (
Breuil è il nome originario in francese probabilmente derivato dalla voce arpitana breuil o braoulé indicante i piani paludosi di montagna, toponimo molto diffuso in Valle d'Aosta; Cervinia quello italiano assegnato alla località in epoca fascista), appartenente al comune di
Valtournenche (Valle d'Aosta), sorge a 2003 m s.l.m. presso il limite settentrionale della Valtournenche, alle pendici del
Monte Cervino.
I
castelli in Valle d'Aosta sono particolarmente numerosi ed importanti.
Quasi ogni paese aveva il suo castello. Di alcuni restano delle rovine; altri invece sono ben conservati e sono meta di grande attrattiva turistica. Il castello più conosciuto è forse quello di
Fénis. Il primo che si incontra risalendo la valle è quello di
Bard. Superata la città di Aosta, per ultimo, si incontra quello di
Saint-Pierre.
Storicamente i castelli hanno subito un'evoluzione. All'inizio avevano prettamente uno scopo difensivo (così si presentano le Torri dell'inizio del secondo millenio). In epoche successive, essi concorsero per lo più a dimostrare la potenza e ricchezza del proprietario: con queste caratteristiche si presentano il castello di Fénis e quello di Issogne. Nel XIX secolo, il castello diventa un ricordare glorie antiche (così si presenta il
Castello Savoia).
Molto importante per qualità, immagine, storia e tradizione, è il settore alimentare con numerose cantine (vino) e distillerie tradizionali. Alcune grosse realtà cooperative e altre piccole o medie realtà private collaborano e contribuiscono per espandere sempre più la tradizione valdostana del "bere bene". Altre leccornie degne di nota del settore alimentare sono la
fontina, le
castagne, la
carne e gli altri
formaggi locali e le produzioni di
miele e
funghi.